Domenica, 11 Maggio, 2014 - 08:45

Il Papa abbraccia il popolo della scuola iniziando con un giro in jeep tra le migliaia di partecipanti al maxi raduno per la scuola promosso dalla Cei in piazza San Pietro. Il percorso della jeep tra i settori ha permesso di abbracciare idealmente tutti i ragazzi, i genitori e gli insegnanti delle moltissime scuole che hanno, con cartelli, segnalato la loro presenza.

Papa Francesco nel suo discorso, tra l'altro, ha reso omaggio alla sua “prima insegnante, una maestra che mi ha preso - ha detto - a 6 anni, al primo livello della scuola”

La scuola di cui si è parlato in San Pietro non è però un’astrazione che ignora gli edifici cadenti, o i numeri della dispersione scolastica. I problemi ci sono e si sanno. Ma ieri è parso che quella quantità di ragazzi e insegnanti abbia voluto affermare, comunque, la consapevolezza che tutta la scuola è prima di tutto un grande bene; una risorsa su cui non lesinare investimenti, proprio nel momento di crisi del Paese. Come una terra da coltivare fiduciosamente, con tenacia e pazienza.

... con tutti i suoi problemi, la scuola italiana è tuttavia quella ricchezza umana - quella grande speranza che si rinnova ogni mattina, alle otto. E davanti al Papa il ministro Stefania Giannini ha affermato un diritto di studiare di tutti, "senza distinzioni e senza pregiudizi, alle medesime condizioni" ...

… Ci resterà in mente di Roma, come un insegnamento, il proverbio africano citato dal Papa: “Per educare un figlio ci vuole un villaggio” Ci vuole una comunità intera che si chini sui figli suoi e degli altri, e trasmetta loro la voglia di continuare la storia. L’urgente compito che ci riguarda, tutti, verso quei ragazzi tornati a casa a tarda notte, rossi del sole di Roma, sfiniti, contenti. (da ‘La grande speranza?, di Marina Corradi, Avvenire 11 maggio 2014)

 

Proponiamo due artico di commento/approfondimento (da Avvenire, 11 maggio 2014):

Il Papa ci insegna l'amore per la scuola (di Salvatore Mazza)

L'eterna sfida dell'educatore formare persone autentiche (di Alessandro D'Avenia)