Dirigenti scolastici

Lombardia: Decreto fasce di complessità scuole 2012/2013

17/01/2013 - 10:23
Con Decreto n. 10/2013, la DSGR ha pubblicato l'individuazione delle 1124 istituzioni scolastiche lombarde alle quali sono state attribuite le diverse fasce di complessità. In allegato la posizione di ciascuna istituzione scolastica secondo la provincia di appartenenza. Decreto n.10/2013
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Concorso DS: ribaditi i contenuti condivisi in sede di incontro regionale. Uno sguardo politico oltre gli appelli.

05/01/2013 - 16:26
La CISL Scuola Lombardia evidenzia come il documento condiviso tra le Organizzazioni sindacali lombarde, le associazioni professionali, l'assessorato all'Istruzione di Regione Lombardia, nell'incontro dei giorni scorsi, sia di valenza politica concreta e ne ribadisce i contenuti stigmatizzando la grave difficoltà derivante dall'annullamento delle procedure concorsuali, auspicando che il Consiglio di Stato faccia prevalere l’interesse generale del sistema scolastico su questioni di forma che solo in via astratta avrebbero potuto contrastare con il principio
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dalla valutazione alla ...

05/01/2013 - 16:25
Negli ultimi dieci anni l’idea di una valutazione esterna degli apprendimenti è stata accettata dalla maggioranza degli insegnanti e dei dirigenti.   Nell’incontro che vi proponiamo vorremmo approfondire la problematica della valutazione esterna e collegarla a quella dell’accountability delle scuole rispetto alle famiglie e alla società civile.   La valutazione, infatti, non è solo un’operazione interna al sistema; è anche una risposta alle domande di chi ha affidato i propri figli e i propri cittadini alla scuola.  
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TAR LOMBARDIA annulla il concorso a Dirigente Scolastico

19/07/2012 - 12:30
Il controluce annulla il primo piano: la valutazione. Questo l'effetto vero (non fotografico) della sentenza emessa ieri, 18 luglio,  dalla 4^ Sezione del TAR Lombardia. In questo modo, così come tutti i gatti di sera paiono neri, l'annullamento del concorso a dirigente scolastico azzera la differenza tra chi ha ottenuto una valutazione positiva e chi no.  Dall’esame svolto, è emerso nitidamente che il contenuto del cartoncino, contenente i dati anagrafici dei candidati, risulta agevolmente leggibile, se posto in controluce, anche all’interno della busta bianca piccola in cui il predetto cartoncino è stato posto dallo stesso candidato. così si legge, tra l'altro, nella sentenza che rileva con ciò “il carattere invalidante di qualsiasi disomogeneità contenutistica o formale delle buste, ove suscettibile di arrecare un vulnus al principio di anonimato, rendendo riconoscibile la provenienza dei testi in questione” (Consiglio di Stato, VI, 6 aprile 2010, 1928). Ci sembra proprio questo il cuore della questione: la trasparenza in controluce (e possiamo immaginarci le commissioni occupate ad analizzare in controluce il contenuto della scheda anagrafica contenuta nella busta piccola) ha realmente viziato la correzione e la valutazione delle prove scritte? Vorremmo, per tutelare i diritti di tutti, che chiarezza (trasparenza) venga fatta sui contenuti proposti dai candidati. Se, invero, la valutazione di quanto prodotto in sede di prove scritte è l'oggetto su cui si fonda la controversia, allora è la votazione attribuita che deve essere (certamente anche con la questione procedurale e di garanzia) decisamente e seriamente affrontata.  
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