Giovedì, 31 Ottobre, 2013 - 17:15

"Dai dati dell'Istat sui livelli occupazionali emerge che il Paese è ancora in piena recessione". Il Segretario generale della Cisl esorta il premier Letta ad incontrare sindacati ed imprese per un accordo che segni una svolta nella politica economica e nella riduzione delle spese improduttive". 

"Siamo ancora in piena recessione. I dati di oggi lo confermano drammaticamente. Ecco perchè è stato ungrave errore per il Governo Letta non aver perseguito la strada di un accordo forte con le parti sociali, con il sindacato e le imprese per imprimere, a partire dalla legge di stabilità, una vera svolta nell'economia italiana. Finora ha solo vinto il partito della rendita e dei conservatori della spesa pubblica". Così il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha commentato i dati negativi dell' Istat sull'occupazione, parlando a Milano al comitato esecutivo della Cisl della Lombardia.

"Senza un intervento choc sulle tasse non ci sarà la svolta necessaria per rilanciare l'economia e l'occupazione dei giovani. Troppe tasse strangolano i redditi, i consumi e gli investimenti. Con la politica dei piccoli passi avremo solo altri dati negativi. Ci vorrebbe molto più coraggio da parte del Governo nell'affrontare i veri nodi del paese a cominciare dai tagli urgenti alla spesa pubblica improduttiva, agli sprechi ed alle inefficienze. Non basta nominare un nuovo commissario della spending review per quanto autorevole. Il problema è politico non tecnico. Solo tagliando la spesa pubblica, a cominciare da un decreto legge che sancisca l'obbligo dei costi standard per tutti i settori della pubblica amministrazione, si potranno ridurre drasticamente le tasse ai lavoratori, ai pensionati ed alle imprese che investono.Questo è l'obiettivo della mobilitazione del sindacatoIl nostro sciopero non è contro le imprese. E' contro tutti quelli che vogliono che non si tocchi nulla negli assetti organizzativi dello stato, delle regioni, degli enti locali, delle aziende municipalizzate, di tante realtà centrali e periferiche dove si sperpera spesso il denaro pubblico". 

Sui dati Istat sulla disoccupazione si è espresso anche il Segretario confederale Cisl, responsabile del mercato del lavoro, Luigi Sbarra, soffermandosi sull'urgenza di "misure specifiche per il lavoroprima fra tutte il rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga per coprire le ultime mensilità del 2013 e l'aumento delle risorse stanziate dal DDL di stabilità per coprire l'intero 2014. Senza gli ammortizzatori - sottolinea - il tasso di disoccupazione ed il disagio sociale sarebbero oggi a livelli ancora più alti, quindi si tratta di un intervento imprescindibile". Al sostegno al reddito vanno rigorosamente abbinate politiche di collocazione e ricollocazione - sottolinea Sbarra - Attendiamo dal governo il piano per l'attuazione della Garanzia Giovani che, per la Cisl, deve essere l'occasione per rafforzare il sistema dei servizi per l'impiego, sia a favore dei giovani che degli adulti espulsi dal ciclo produttivo. Le risorse europee non devono essere spese in interventi a pioggia ma indirizzate - conclude - magari con sperimentazioni mirate, ad accompagnare i lavoratori, previa adeguata qualificazione / riqualificazione, verso segmenti produttivi che, anche in recessione, mantengono segnali di vitalità".

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