
Da anni ormai ci uniamo alle celebrazioni del World Teachers' Day, il 5 ottobre, per rinnovare la nostra adesione a una iniziativa che esalta il valore degli insegnanti in tutto il globo.
Non è un caso che lo slogan "Più valore alla scuola, più forza al contratto" apra il manifesto in cui la CISL Scuola indica in dieci obiettivi come vuole sviluppare in modo incisivo la propria azione in favore di insegnanti e personale ATA, a partire dal negoziato in corso sulla parte normativa del CCNL 2025/27.
Istituita nel 1994, quest'anno la giornata mondiale degli insegnanti è dedicata al tema "Al fianco degli insegnanti: 60 anni a protezione della professione, di promozione del suo ruolo e di costruzione del nostro futuro." Le celebrazioni del 2026 assumono un significato ancora maggiore, poiché ci ricordano che 60 anni fa veniva pubblicata la Raccomandazione di UNESCO e ILO (l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, ovvero l'agenzia dell'ONU che promuove lavoro dignitoso e giustizia sociale) sullo status degli insegnanti, un documento redatto per fissare diritti e responsabilità in capo ai dicenti di tutto il mondo.
I festeggiamenti si svolgeranno lunedì 5 ottobre, a Parigi, dalle 9:10, nella sede dell'UNESCO, e saranno aperti dal direttore generale, Khaled El-Enany. Sarà possibile assistere all'evento seguendo la diretta streaming cliccando qui.
Durante l'evento si svolgerà anche la consegna della nona edizione dell'Hamdan Prize, il premio biennale di 300mila dollari riservato dalla fondazione omonima a tre gruppi, singoli, autorità o istituzioni che vengano riconosciuti meritevoli di aver adottato pratiche educative e di sviluppo professionale innovative e creative nel mondo.
I dieci finalisti di quest'anno sono:
• Brunei Darussalam: Sistema nazionale di apprendimento tra pari per gli insegnanti.
• Etiopia: Trasformazione delle pratiche didattiche tramite la pedagogia basata sul gioco.
• India: Integrazione delle lingue indigene nell'insegnamento in classe.
• Indonesia: Potenziamento degli insegnanti come leader collettivi.
• Messico: Rafforzamento dell'insegnamento secondario nelle comunità rurali indigene.
• Palestina: Continuità dell'insegnamento e dell'apprendimento in contesti di crisi.
• Turchia: Apprendimento professionale guidato dagli insegnanti.
• Turchia: Trasformazione dell'insegnamento rurale in una professione collaborativa.
• Uganda: Diffusione a cascata di pratiche didattiche basate sulla ricerca.
• Ucraina: Sviluppo professionale dal basso tramite il programma EdCamps.












