«Non vogliamo un lavoro che schiaccia, che svuota, che spegne le speranze. Non accetteremo mai di essere ingranaggi di un meccanismo che usa e scarta. Vogliamo un lavoro che riconosce, valorizza, libera. Un lavoro che permette a ciascuno di lasciare una traccia, di esprimere creatività e protagonismo». Questo uno dei passaggi dell'intervento della segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola, durante la manifestazione unitaria di CGIL, CISL e UIL a Marghera, per la festa del 1° maggio.